venerdì 28 novembre 2008

W la neve W

Dio quanto amo la neve, la adoro!
Si può andare a sciare!E fare a palle di neve!E stare nel letto al calduccio con qualcuno che ti porta la cioccolata calda nel letto e poi si presta a più biblici metodi di riscaldamento!E non andare al lavoro e leggere quel libro lì che da tanto aspettava e che sarà un'epifania!E tenere il gatto sui piedi, che fa le fusa!

Un gran paio di palle.
Quel porco di un tricorno* manda la neve il 28 novembre, grazie assaje.
Ho paura degli sci, sono da sola a casa, al lavoro siamo in 2 perché sono tutte in ferie e col cazzo che non ci vai.
E ho appena finito un libro bello e la tigrina di casa non è un cazzo affettuosa.

E i comuni non hanno soldi, a fine anno specialmente ci hanno il braccino corto.
Il sale viene buttato a piene mani a gennaio, porchissimo tricorno, puoi far nevicare e ghiacciare da codel mese?'azie.

E puoi anche segnalare ai gggiovani camionisti rumeni che se c'è scritto transito con catene non è per un'idea sadomaso di viabilità ma perché sennò rimani piantato con il tuo simpa TIR lungo i tornanti e Violet muore di freddo [e se muoio di freddo io non oso immaginare cosa succedesse agli altri] in auto, bloccata in colonna?
Maledetta me che non ho un plaid in macchina ma anche questo Paese che sono giorni che dicono che viene a nevicare e non si è visto uno spazzaneve fino alle 13, mettete uno stronzo di vigile a bloccare chi non ha le catene.

W la neve W ma anche W il plaid W

*dicesi tricorno divinità trina adorata da gran parte dell'Occidente

Del gufino

Giorni fa ho raccolto un gufino morbidissimo, per strada, era stato investito e la Lipu era chiusa, essendo notte.
Nell'attesa che la vet di competenza accendesse il telefono l'ho portato a casa -lontano dalla tigre famelica che ivi dimora- e ho monitorato movimenti, occhietto, ali.
Sembrava volesse girarsi e io l'ho delicatamente preso in mano per girarlo.
Mentre lo facevo è morto e sono rimasta lì, di pietra, con la bestiola fra le mani, per 2 minuti buoni.
L'ho visto che stava male [e ho tutti i giorni contatto indiretto con animalini che defungono] ma che il gufino smettesse di respirare nelle mie mani mi ha gelato il sangue.
Ogni tanto mi viene in mente e mi viene una malinconia che vado a letto per non pensarci.

Io i gufi li amo profondamente, non come i gatti ma quasi.
Mi spiace moltissimo.

Poliziotto buono

Da Repubblica di oggi:
"Volevo detassare le buste paga ma non ci sono i fondi. Faremo con il bonus". Berlusconi riassume così la sostanza del vertice di maggioranza di oggi, durante il quale si è discusso dei provvedimenti anticrisi che dovrebbero essere votati domani dal Consiglio dei ministri. E ampiamente atteso è arrivato il no definitivo alla detassazione delle tredicesime.
Rientrato a Roma in serata dopo alcuni appuntamenti a Milano ("Non era necessaria la mia presenza - ha spiegato - oggi era una giornata di contatti ma io avevo già parlato con tutti"), il premier ha ribadito: "Avrei voluto intervenire sulle tredicesime ma con i fondi a disposizione l'incidenza era minima. Credo - ha aggiunto - che si procederà con il bonus per le famiglie. Non si può fare ciò che si vorrebbe non avendo disponibilità".
Il premier ha spiegato che stasera ci sarà un incontro definitivo con il ministro Tremonti. Poi ha risposto ad una domanda sulla necessità di limare ulteriormente: "Non credo - ha detto - Ma tutti hanno a cuore le necessità del proprio ministero. Bisogna mediare e non è colpa mia - ha concluso ironico - se abbiamo ricevuto solo il 106 per cento del debito sul pil".

Bonus. Per quanto riguarda i provvedimenti anticrisi, il bonus per le famiglie a basso reddito potrebbe essere portato fino a mille euro con un ulteriore allargamento della platea dei beneficiari. Il premier avrebbe voluto inserire nel pacchetto anche la detassazione delle tredicesime ma su questo punto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha fatto muro: l'intervento costerebbe circa 6 miliardi. Decidamente troppi. Confermato il taglio dell'acconto di Ires e Irap mentre slitta la riunione del Cipe che dovrebbe varare un piano da 16,6 miliardi per le infrastrutture.


Ora, mica per essere la solita cacacazzo, ma siamo arrivati a poliziotto buono e poliziotto cattivo , come nei telefilm americani?
Io volevo ma Tremonti è cattivo, non è colpa mia, gné gné , come a scuola, che la colpa era sempre di un altro?

E, sempre non volendo essere cacacazzo, comunicare il 27 sera che l'importo delle tasse che scade il 30 sarà abbassato di qualche euro quanto deve far bestemmiare il cristoincroce a chi di lavoro calcola le suddette tasse e le fa pagare?
Vi informo che fino a oggi non si sapeva nemmeno se prorogavano la scadenza, un limbo fino all'ultimo minuto.
Poi la gente si incazza e mi dice checazzoloditesempreallultimoquantodevopagareporcoddio e poi cosa gli devo dire?

E' colpa di Tremonti, io non c'entro niente, gné gné.

mercoledì 26 novembre 2008

Hanno aperto IKEA a Parma

Come può capitare che si entri all'IKEA per comprare un setaccio da 3 virgola 99 eurini e uscire avendone spesi 286?
Senza comprare il setaccio poiché erano finiti, ovviamente.

Ci deve essere qualcosa nelle salsa delle polpettine.

martedì 25 novembre 2008

Buttare soldi nel cesso

Per tutti i 14 minuti il mio pensiero è stato sono in imbarazzo per te, taci.
Che donna imbarazzante.
Bella donna ma porcoilporcodivinocreatore perché non fai quello di cui sei capace?
Stenditi su un telo e fatti fotografare, sfila, fai la valletta, sposa un uomo ricco, apri un negozio.

Non sa nemmeno rispondere all'intervistatrice più soft d'Italia.
Si è paragonata ad Obama.
Meglio Nanni Moretti o Boldi?Boldi...almeno fa ridere.

Maleducata e ignorante, Signora Ministro.

Io la pago.
Io
la
pago.
Io
la
pago.
Cristocristocristo.

X factor

Dedico codesta meraviglia a tutti quelli che aspettano X Factor, Geraldine non sarà mai al livello di Tulibudibudauciù ma non è affatto male.
In realtà io la trovo esilarante ma sul mio senso dell'umorismo stendiamo un plaid peloso.

lunedì 24 novembre 2008

Metto via

una serata vestita come La Tosca
[distribuendo moelleux au chocolat]
un gufetto morbido che ha incrociato la mia strada
[ed è andato via]
un abbraccio corale travestito da polipo con le patate
[e da pasticcini]
coccole e chiacchiere e the e gelato
[su divani a righe e a fiori]
brillantini lasciati in giro
[in case sobrie e perbene]
la gatta con sindrome abbandonica
[e i baffi freddi]
amici che sanno sempre dove vai a parare
[e ci si fanno trovare]
un abito leggero mentre fuori fa -2
[ricordarsi di mettere le catene in macchina]

[e lì nevica, lo so]

Sì, il video mi è piaciuto un sacco!

Un amico chesempremifasorridere mi ha segnalato questa tenerezza, che fa pure assai ridere, Pocoyo.
Una disfida all'ultimo groove.

Io sono e ballo come Elly, vien da sé.

Un uomo puntuale

Che ha il dono della sintesi e la poesia nell'animo.
Avere un suo libro sul comodino è a volte un farmaco potente.

martedì 18 novembre 2008

Cucù sette-te

Ci pensa il nostro raga a svecchiare la politica di voi altri old.

Momenti altissimi, secondo me può far di meglio.
Suggerimenti:
raccontare una barzelletta ci sono un francese, un tedesco e un italiano;
ballare il tuca tuca con la moglie di un Presidente a scelta;
presentarsi vestito da piccola olandesina per omaggiare i Paesi Bassi.

Dai che ce la fai, Silvio!

Polvere alla polvere

Spettacolo bellobello, ironico e delicato senza diventare molesto.
Senza scenografia, iperbasic, 3 bravi attori che monologando alternativamente raccontavano di una morte e di 4 vite, una storia a più voci, dove finiva uno-attaccava un altro.
Bravissimo soprattutto l'attore che interpretava il più malinconico ed introverso dei 3, ti veniva voglia di andare ad abbracciarlo.

Nota a margine: ci hanno fatto stare seduti sul palcoscenico -su delle cazzo di panche di ferro che il mini cuscino ikea mi dava il sollievo che l'incenso dà ai morti- e quindi essi ci recitavano praticamente in braccio.
Indovinate la figa disturbata e disturbante della serata davanti a chi era seduta?
Bravi.

lunedì 17 novembre 2008

Adolescenti

P: uh!!Ci sono i distributori dei barachini del cellulare!Veh, c'è anche Hello Kitty che si traveste come faceva Winnie Pooh!
F: ma che schifo, dai...basta con questi cosi da adolescenti..
V: [fruga furiosamente nella borsa]
P: prendi una Hello Kitty?
F: dai no eh, basta con Hello Kitty
V: [cerca il portamonete in un parossismo di astinenza]
P: uh, veh, ci sono i Barbapapà
V: [isterica] per cosa credi che stia cercando i soldi??Non vedi che c'è anche Pucca?Devo averli!
-V inserisce monetine ed esce la palla-
F: ..quale hai trovato?Che bella...voglio un barbapapà anche io!
-F inserisce monetina ed esce la palla-
F: fai cambio?Questo non mi piace.
V: sì.

Siamo poi felici con poco, eh.

[posseggo un nuovo bellizzimo ciondolo per il cellulare -chi non sa chi è Pucca è un senza Dio- e un altro ciondolino misterioso che devo regalare ad una mia amica]

Un cellulare ci salverà da Dio

[riassunto per chi ha poco tempo: l'Italia è governata da baciapile prezzolati e sono esacerbata]

In questi giorni il caso Englaro mi sta facendo molto riflettere.
La modalità della sua morte definitiva -la chiamo così perché la sua condizione non è altro, ai miei occhi, che una morte sospesa- mi lasciano perplessa.
Al di là del dolore che lei proverà o meno, dell'anima che esiste o meno, del diritto a vivere e morire, punti chiave sui quali ci si arrocca in posizioni definitive, io mi chiedo due cose.

La prima è:
perché ad un cane o ad un gatto si fa una pietosa iniezione, dopo averlo addormentato e salutato con amore, e ad una persona non si concede questa attenzione?
Gli animali sono esseri di serie B e meritano delicatezze che gli esseri di serie A non devono desiderare, perché è la volontà di Dio a decidere per la vita degli iscritti alla serie maggiore.
E chi in Dio non ci crede?
Cioè, se per la Setta della Teiera bere il caffé è peccato io che non sono credente mi devo attenere comunque?Sticazzi, eh.
E lo Stato a cui io pago le porchiddio di tasse può permettere che il Capo della Setta della Teiera detti regole che violano la mia libertà personale?
Può un principio religioso regolare anche la vita di chi religioso non è?
No.

La seconda é: perché CHIUNQUE si permette di giudicare la volontà di una persona che non potrà mai più replicare, definendola di volta in volta non certa, dettata dall'emozione del momento, non ragionata?
Perché se uno ha detto a 50 persone una cosa poi nessuno lo caga?
Questa ragazza ha parlato per niente, non valeva niente?
Sì.

Dio Portatore di Voti batte cittadino italiano 1 a 0.

[ho deciso di fare un piccolo video, con il cellulare, dove dichiaro di non voler essere costretta in un letto, attaccata ad una macchina, in una morte sospesa.
Voglio vedere se qualcuno potrà mai contestare una mia volontà ripresa in video, se qualcuno avrà il coraggio di dire ma...amava taaaanto la vita...avrebbe deciso di lottare fino in fondo.
Povera Eluana, cresciuta in un'epoca senza telefonino]

Regali come se piovessero

Alla signorina olandese della camera 690, dall'Emilia giungano i miei più cari saluti

[ciao mostro]

The Orphanage

Cose che potevo comprare con i 7 euro e 50 centesimi che ho speso per vedere questo pessimo film :
1.una pizza gusto Duchessa;
2.un paio di calze;
3.colazione per 3 giorni;
4.tantissime altre cose più interessanti.

Uniche cose da salvare: la casa e la protagonista, gran bella signora.

Nota a margine: quelli che parlano al cinema, che commentano le scene, che ridacchiano, che mangiano i pop corn rumorosamente e che non tacciono meritano davvero di vivere?
Io dubito.

venerdì 14 novembre 2008

Come un film

Forse se mi concentro molto moltissimo la sentenza A [che mette fine al calvario di Eluana Englaro] offuscherà la sentenza B [che chiude con una bella pacca sulla spalla la vergogna della scuola Diaz].

No.
Non funziona.

Che vogliano alimentare ed incanalare l'ira di tutti quelli che si sentono presi per il culo?
Ma lo scopo sarà mica far fare un nuovo giro di terrorismo fatto come si deve a questo fa-vo-lo-so Paese?
Lo sapranno bene, o no?, che ci sono migliaia di persone in Italia che stanno digrignando i denti, che pensano che con questo essere ammanicati e compiacenti e passaliscisti l'unica strada sia mettere tutto a ferro e fuoco.

Io credo che lo sappiano, anche troppo bene.
Fomentare e soffocare.
Soffocare e fomentare.
Sembra un film con Denzel Washington e Al Pacino.

Come sembra la trama di un film strappalacrime che un essere umano che ha urlato non vorrei mai essere un vegetale mai mai poi si trovi bloccata da una vita in un letto a vegetare.

Sembrano film e invece è il BelPaese del cazzo.

giovedì 13 novembre 2008

Laura

Domani esce l'album nuovo di Laura Pausini.
Vediamo se mi togli 'sto cazzo di anovembrepiovepiovepiovepioveanovembre dalla testa, solo tu ci puoi riuscire Lauretta cara.

La separazione del maschio [ma anche della femmina]

di Francesco Piccolo.
Letto d'un fiato ma non so mica se piace a tanti.
O meglio: non so se tutti quelli a cui piace avranno poi voglia di dirlo ad alta voce.
Un sacco di sesso e di ossessioni, scritto benissimo, un viaggio puntuale e senza attenuanti nella testa e nelle mutande di un uomo.
Le code di paglia prendono fuoco, poteva essere il sottotitolo, leggendo alcuni pensieri, alcuni percorsi per arrivare a spiegare un concetto, ho trovato pezzi di me, sparsi in tutti i personaggi, ho riso tanto e ho pensato che meno male, che certe cose non le ho pensate solo io.
Pezzi lontani e pezzi presenti di me mi facevano ciao con la manina ed è stato bello.

Beh, se vi capita dateci una letta.

martedì 11 novembre 2008

Ciao ciao

Ciao, alle 100 foto non salvate che erano sulla scheda di memoria del mio cellulare.
Ciao, che peccato, però non ci posso fare niente, non ha senso dispiacersi, sono cose che capitano, come ha detto l'Omino del Pc che mi ha letto la scheda.

[ora vado in bagno a frignare, perché io lo so che è colpa mia, che non dovevo spingerla con un cucchiaino in un buco che opponeva resistenza]

lunedì 10 novembre 2008

L'invidia come l'odio

Ho capito perché odio il Papa.
So perché disprezzo ciò che rappresenta.
So perché vorrei che uno tsunami di forsfro bianco cadesse sulla sua Città del VaticAno.
Ma ho capito perché lo odio, solo oggi l'ho capito.

Vorrei essere lui.
Girare tutto il tempo per il mondo con una lunga gonna bianca, in ciabatte morbide su tappeti di velluto, con tutti che mi baciano le mani, dire cazzate a tutto spiano e tutti che piangono e applaudono e si strappano le vesti se poggio una mano sulla loro testa o se carezzo i loro pargoli.
E vengono sotto la mia finestra urlando e piangendo e io racconto favole antiche e ci ricamo un bel po' e nel mentre c'è chi da sotto mi [...]


[sono una matrona meridionale e quando mi fanno un sacco male i piedi, cazzo, divento delirante]

Volevo essere un Mulefa a Torino

Week end a Torino, all'insegna del romanticismo, del contemporaneo e del relax.
Albergo che da solo meritava il viaggio, lampade* che, da sole, meritavano una denuncia per furto e cenetta in antico palazzo dal respiro potente.
Tutto bellissimo, la compagnia, le Luci d'artista che coloravano Piazza San Carlo, gli abiti America anni '60 scovati fra risolini e sfilate improvvisate, il bicerin e i cuneesi al rhum che mi ubriacano in zero attimi e i progetti di design da replicare a casa, con l'ausilio di un trapano.

Potevo non rovinare tutto?
La scelta delle calzature si è rivelata Peggior Idea 2008: stivale da unicorno intrappolato [Unicorno Diego, che sarei io] ai piedi e decolté tacco 10 nel bagaglio.
No scarpe da ginnastica, le mise black-colore fluo-accessori appariscenti non le contemplavano, nemmeno come botta sdrammatizzante post-futurista.
Per un week end fai la Signora, che cazzo!, si disse la Marchesa.

Tutto bene fino a domenica mattina.
Domenica Diego capisce che un ulteriore giorno di stivale sarebbe stato chiedere troppo ai poveri piedini.
Opta per le decoltè che, pur se alte, sono comode come pantofole.
Dopo due ore Diego si accorge che qualcosa non va.
Tutto il piede destro urla di dolore e si rifiuta di andare oltre.
Egli si accascia sulla fontana di Eva [o chi cazzo è] e non riesce a rialzarsi.
Prova, si alza, si risiede, barcolla.
Niente.
Una vescica di diametro 5 cm si staglia sotto la giuntura delle povere dita.
Decide di proseguire, testa alta, scalza, tacchi in mano, fingendosi reduce da sa cristoincroce che party devastante.

Poi appare Lei.
La Upim.
Aperta, in una domenica mattina d'autunno, pronta ad accogliere Diego e il Bastone Della Vecchiaia come una novella Arca.

La cosa meno adatta ai piedi di una donna grassa, vestita di nero, una collana gigantesca e calze color carota, una donna che non ha più i tacchi ad aiutarla nel tentativo di allungare un polpaccio enorme, non è essere a piedi nudi, no, lo pensavo anche io.
Ho pensato, ecco: sono scalza, che può esserci di peggio?

Può esserci che alla Upim abbiano solo ciabattine rasoterra di pelus GHEPARDATO, con un fiocco di raso nero*.
Le ho comprate, ovvio.

Essere un Mulefa sarebbe bellissimo.
[chi non sa cosa è un Mulefa è un senza dio]

*c'erano documenti fotografici ma sono riuscita a cancellare le foto con la mia incredibile demenza, non so nemmeno io come, mi spiace moltissimo

venerdì 7 novembre 2008

L'ho già detto?

Che quando ci togliamo dal cazzo Berlusconi mi sbronzo come una shampista del ricco nord est alla festa di capodanno?

Beh, lo ripeto.

giovedì 6 novembre 2008

Giovane, bello e abbronzato, come Brad Pitt

Da Repubblica e dal Bagaglino leggo che Silvio intendeva fare al nuovo Presidente degli USA
"un grande complimento, una carineria assoluta nei suoi confronti".
"Complimento" che il premier rivendica con fermezza anche dopo un'ora, quando rientrando in albergo sbotta con i cronisti che lo interrogano sulle prevedibili polemiche: "Se non hanno il sense of humour allora vuol dire che gli imbecilli sono scesi in campo, che se ne vadano a...".


Non ha un limite, questo cabarettista da 4 soldi 4.

Io non mi vergogno perché IO NON L'HO VOTATO
Che soddisfazione, che soddisfazione.

[chi ti è stramorto, a Bberluscò]

Dio dei disabili

Assunto che faccio una fatica porca a fare la qualsiasi cosa tecnologica, anche poco avanzata,
assunto che sono lenta come la Quaresima,
assunto che mi interessa l'opinione altrui,
questo cazzo di coso del blog che-ci-ho-messo-un-mese-a-capire-come-cazzo-farlo:
è leggibile, mi somiglia, è fastidioso, fa cagare, cambio colori?

Che fatica che faccio, gesù d'un cristo all'ottavo mese.

Se non ti offendi...

E' il gioco del secolo.
Abiti, accessori, cose che non buttiamo, che a noi hanno già dato tutto, ad altri hanno forse ancora molto da dare.
Fate rivivere a casa d'altri ciò che a casa vostra giace in coma irreversibile.

Il trapianto post eutanasia è l'unica via.
Offrite agli amici le vostre cose...se non ti offendi, si intende.

[a breve: cernita nella Vetrina delle Tazze, prevedo una serata di scelte dolorose, tenetevi pronti]

Il cavolfiore è bello come una nuvola

E io lo amo assai.

Sottopongovi quindi ricetta light di pasta alle nuvole:
1.cuocere a vapore cimette di cavolfiore [circa 25 minuti]condirlo con un cucchiaino d'olio e un pizzico di sale, tagliare a pezzetti;
2.pulire e cuocere a vapore qualche coda di gambero a testa [circa 4 minuti]condirle con un cucchiaino d'olio, tagliare a pezzetti;
3.tagliare a pezzetti e condire con cucchiaino d'olio e sale qualche pomodorino;
4.rosolare aglio e peperoncino in un cucchiaino d'olio;
5.unire il cavolfiore e pezzettini e i pomodorini;
6.far cuocere finché non si amalgameranno [circa 10 minuti];
7.cuocere al dente una pasta corta e accogliente;
8.saltare la pasta con il sugo, unire i gamberi a pezzetti e del prezzemolo.

Chi non mangia pesce provi a farla mettendo un uovo, al punto 8, al posto dei gamberi: è molto parecchio buono.

Se questo fosse veeero amore

[tu non mi lascereeeeeeesti maaaaaaai*]

Grande riflessione di gruppo sul Vero Amore.
Risultati:

1.impossibile averne più di 3, nella vita;
2.identificare pubblicamente i Vero Amore ti espone al pubblico ludibrio e ti fa sentire spesso una Mmmmerda;
3.i VA fissano uno standard del sentire, che porta invariabilmente a lunghi periodi di solitudine;
4.il revisionismo storico è sempre in agguato;
5.i VA reciproci sono una gran botta di culo.

*cit. veramente trash

Un progetto

Mutuo da intervista a Francesco Piccolo, ospite sul divano di Serena Dandini:
vivere senza senso di colpa è quasi un progetto di vita.

Il dono della sintesi.

Perla 675

Il desiderio di vendetta
è il figlio bastardo
del bisogno di giustizia.


Sono 50 euro, cocchini.

martedì 4 novembre 2008

Giovanilista

Cazzo cazzo mi è venuta la fissa per Bugo.

Youngmeat '95

Al delirio

Irruzione alla Rai, minacce ai giornalisti di Chi l'ha visto?
Gli ultrà di destra contestano la messa in onda ieri sera su Rai3
dei filmati che, mostrando l'aggressione mercoledì scorso
ad un gruppo di giovani in piazza Navona contro il decreto Gelmini,
chiedevano agli spettatori di identificare i violenti.

Questa notte, una trentina di ultrà di destra, con il viso coperto
da passamontagna, hanno scavalcato i cancelli della sede di via Teulada,
lanciando uova marce contro le pareti.
Sono fuggiti prima che arrivasse la Polizia, ma stamane, telefonate di
rivendicazione e minaccia a nome di Forza Nuova sono giunte
alla redazione di Chi l'ha visto?
Per i volti di quegli aggressori
del Blocco Studentesco mostrati durante la trasmissione,
gli estremisti hanno promesso ai redattori altri "gesti di intimidazione":
"Vi abbiamo identificato a voi ed ai vostri familiari".


No, scusate, non ho capito.
Già che siano dei giornalisti di "Chi l'ha visto?"
a chiedere aiuto ai telespettatori è surreale
-surreale sia per chi chiede che per il destinatario della richiesta-
poiché dovrebbere essere altri ad indagare ed altri a rispondere,
ma che poi gliene venga a loro, beh, è l'apoteosi.
Il messaggio è facciamo quel cazzo che ci pare,
come ti permetti di mettere il naso?

Oh, boule de neige, non ci siamo capiti, sai?

Ok che usare gli stessi mezzi e andare a coricarli di mazzate
abbiamo detto che non si fa perché poi il clima si infuoca
ed è quello che vogliono
però vediamo di non esagerare, su.

Che due palle non avere mai del fosforo bianco in casa.

Il giaguaro e la biondina

Per anni sono stata quella che:
teneva la testa a chi vomitava;
mangiava il formaggio con i vermi;
guardava le peggio cose senza batter ciglio;
potevi raccontarle la qualsiasi durante la cena.

In momenti come questo tutte le mie certezze vacillano.

Mi è venuto un conato di vomito, cristo di un dio.

Porno Novembre

Un bel Pop pornonovembre.
Grazie all'amico che mi ha fatto piombare nel tunnel
di questo medley tossico, già radicato nella mia mente.

a novembre la città si spense in un istaaaaaaaaaante...
una donna po po po porno [la o mi raccomando bella chiusa]